Lavorare in gruppo

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Cosa

La maggior parte delle persone avranno familiarità con il termine "gruppo" o avranno formato o fatto parte di un gruppo a un certo punto della loro vita. Ad esempio, un gruppo di amicizia o un gruppo familiare.
Ai fini della presente sezione del curriculum si farà riferimento ad un gruppo come "Un gruppo composto da persone con esigenze comuni che beneficeranno dell'opportunità di lavorare con, e imparare dagli altri, al fine di sviluppare conoscenze, atteggiamenti e competenze".

Perché

Gruppi efficaci di giovani che lavorano insieme produttivamente non succedono per caso. Sono sicuro che tutti abbiate sperimentato volte in cui i vostri gruppi erano l’opposto, con gli elementi più capaci che prendevano il comando lavorando individualmente e proteggendo il lavoro che avevano fatto ! Frustrante per voi, sì, ma immaginate come si sentono gli altri studenti?! Si richiedono abilità da parte dell'insegnante per consentire agli studenti di acquisire le conoscenze e le competenze di partecipazione. Le ultime ricerche nella teoria dell'apprendimento dimostrano che l'apprendimento è un'attività sociale. Le relazioni all'interno dei gruppi devono essere di supporto e ci deve essere un sano livello di sfidai. Agevolato correttamente, il lavoro di gruppo può essere una chiave importante per coinvolgere gli studenti nel loro apprendimento. Questo Wiki vi mostrerà come utilizzare i social media per consentire tutto questo. Il lavoro di gruppo è contructivista in natura, ma solo se si permette ad ogni individuo del gruppo di costruire il proprio significato dalle informazioni che si stanno raccogliendo. L'apprendimento comporta un elemento emotivo e cognitivo. Gli individui all'interno di un gruppo saranno in possesso di particolari pezzi di conoscenza, spesso pezzi di conoscenza che altri del gruppo non possiedono ancora. Allo stesso modo lo stesso individuo avrà lacune nella propria conoscenza. Tuttavia, lavorando insieme saranno in grado di accedere alla conoscenza che altri possiedono. Questo si ottiene attraverso un processo di dialogo tra tutti i membri del gruppo. Questo approccio è fondamentale, in quanto Coffield e Williamson affermano che 'il dialogo è collettivo ... reciproco sostegno ... ... cumulativo ... e propositivo' (2011, p.51).

Questa sezione del Wiki vi fornirà alcune idee pratiche fondamentali su come utilizzare i social media per il lavoro di gruppo. Si potrebbe sostenere che i social media sono il lavoro di gruppo, un modo di apprendere senza soluzione di continuità attraverso la collaborazione e il lavoro in rete - due teste sono meglio di una, ma per quanto riguarda 20 o 200 o 2000 teste? Questa è l'opportunità che offre il lavoro di gruppo e i social media. Molti di voi potrebbero già avere familiarità con i social media, sia nella vostra vita personale o di lavoro. Questa sezione vi darà qualche informazione sui benefici del gruppo di lavoro in una classe (e non solo) come ambiente di apprendimento e il grado in cui i social media possono facilitare e amplificare i vantaggi della collaborazione. Gli studenti potranno sempre avere l’opportunità di partecipare e questo cambia l’ insegnamento poiché l'insegnante deve facilitare ed indirizzare gli studenti nei luoghi dove fare ciò è possibile.

I social media stanno  "re-inventando " l'aula? Video (VIDEO)

Molti degli studenti di oggi sono cresciuti con i social media, per esempio, per molti il proprio telefono cellulare è come un altro arto - sentono che non possono funzionare correttamente senza! Perché vogliamo dire ai nostri studenti di spegnere i loro telefonini per esempio, quando li possono trasformare in una forma di apprendimento autonomo - questo è uno degli ostacoli che l'insegnante deve superare- perchè è questo che "normalmente" accade in una classe.

Dobbiamo cominciare a pensare a come insegniamo; abbiamo bisogno di iniziare a pensare a come i nostri studenti apprendono- le ricerche mostrano che il 99% dei giovani sono on-line, i tassi medi dei collegamenti in aula sono il 10%. Chiunque non sia insegnante capisce il risultato che si ottiene dalla piena partecipazione e impegno in aula - immaginate i benefici per lo studente ?!

Stiamo parlando di "nativi digitali" (un termine coniato da Marc Prensky, 2001);

Nativi digitali? (VIDEO)

Che cosa vogliamo che siano i nostri studenti? Innovativi,creativi? Pensatori critici, allievi collaborativi? Da dove vengono tutte le buone idee comunque?

Da dove vengono tutte le buone idee? (VIDEO)

Tutti i gruppi si strutturano attraversando alcune fasi. Fin dall'inizio, i gruppi funzionano meglio se i membri sanno i nomi gli uni degli altri e qualcosa della reciproca preparazione ed esperienza, con particolare riferimento a ciò che è collegato al compito in questione. Perciò rompere il ghiaccio è importante e questa fase stabilisce i principi fondamentali che quindi consente al gruppo di legare e andare avanti. Prendetevi il tempo per presentarvi. Assicuratevi di includere tutti quando si riflette sulle idee su come procedere in gruppo. Alcuni possono non aver già partecipato a un piccolo gruppo in un ambiente di apprendimento. Altri possono avere idee su ciò che funziona bene. Lasciate il tempo alle persone di esprimere la loro inesperienza e le loro esitazioni, nonché la loro esperienza in progetti di gruppo. La maggior parte dei gruppi sceglie presto un capo, soprattutto se il lavoro è un progetto a lungo termine, tuttavia, a seconda del contesto, forse l'insegnante può scegliere di fare questo oppure, inizialmente il gruppo potrebbe non avere un leader e la scelta dipende dal compito in questione. Altre opzioni per la leadership nel lavoro di gruppo sono scegliere uno dei membri a turno per le diverse fasi del lavoro. Tutti hanno bisogno di discutere e chiarire gli obiettivi del lavoro del gruppo. Girate per il gruppo e ascoltate le idee di tutti (prima di discuterne) o incoraggiate il pensiero divergente con un brainstorming- i social media ha siti fantastici che permettano agli studenti di farlo collettivamente.

Se si salta questo passaggio, durante il progetto si possono sviluppare dei problemi . Alcune ansie comuni che gli studenti hanno e che impediscono ai gruppi di avere successo sono: “Ho paura di sembrare stupido, Piacerò agli altri?Farò una figuraccia? Che cosa succede se tutti mi respingono? Cosa succede se il gruppo mi attacca? Dirò troppo su di me? Ho paura che sarò respinto. Cosa succede se davvero apro i miei sentimenti agli altri? La gente parlerà di me al di fuori del gruppo? Cosa succede se mi viene chiesto di fare qualcosa che non voglio fare? E se gli altri capiscono che ho paura e sono nervoso? Che cosa succede se la gente ride di me e mi prende in giro?

Anche se il tempo è scarso e avete un progetto impegnativo di fronte a voi, i gruppi possono richiedere un certo tempo per stabilirsi e iniziare alavorare. Se si prevede questo, non si può essere troppo impazienti con il tempo che ci vuole per iniziare. Come accennato in precedenza, Tuckman (1965) parla di quattro fasi principali che la maggior parte dei gruppi attraverserà prima di iniziare a lavorare e diventare produttivi:

  1. Formazione
  2. Agitazione
  3. Elaborazione di norme
  4. Performance

(aggiunse Aggiornamento come quinta tappa nel 1977)

Se un gruppo funziona bene, il lavoro verrà fatto e processi di gruppo costruttivi creeranno un clima positivo. In buoni gruppi gli individui possono contribuire in modo diverso in tempi diversi - questo è il bello dei social media- aggiornamenti possono essere aggiunti in qualsiasi momento del giorno o della notte-non ci sono vincoli di nessun genere. Le persone cooperano e i rapporti umani sono rispettati. Questo può avvenire automaticamente oppure i membri , a turno, possono incaricarsi di mantenere l’atmosfera del gruppo produttiva e gradevole. Quando un gruppo ha un buon rendimento, tutti i membri hanno la possibilità di esprimersi e di influenzare le decisioni del gruppo. Tutti i contributi sono ascoltati con attenzione, e i punti di forza vengono riconosciuti. Tutti si rendono conto che il lavoro non poteva essere fatto senza la collaborazione e il contributo di tutti gli altri. Le differenze sono trattate direttamente con la persona o le persone coinvolte. Il gruppo considera tutti i disaccordi, ascolta le opinioni di tutti e cerca di trovare un accordo che abbia senso per tutti. Anche quando una decisione di gruppo non è condivisa da qualcuno, quella persona dovrà adeguarsi al gruppo. Il gruppo incoraggia tutti ad assumersi la propria responsabilità, e il lavoro di ciascuno viene riconosciuto. Quando le cose non vanno bene, tutti fanno uno sforzo per aiutarsi a vicenda. C'è un senso condiviso di orgoglio e di realizzazione. Alcuni spunti per favorire la collaborazione possono essere:

  • Cercare informazioni o opinioni - che chiedono fatti, preferenze, suggerimenti e idee.(Potresti dire un po’ più su ... Diresti che questa è una idea più praticabile di quella?)
  • Dare informazioni o opinioni - che forniscono fatti, dati, informazioni provenienti da ricerche o esperienza. (Nella mia esperienza ho visto ... Posso dirti quello che ho scoperto ...?)
  • Mettere in discussione – fare un passo indietro rispetto a ciò che sta accadendo e di sfidare il gruppo o chiedere altre domande specifiche circa l'operazione.(Stiamo assumendo che ... la conseguenza di questo sarebbe ...??)
  • Chiarire - interpretare idee o suggerimenti, chiarire confusioni, definendo termini o chiedere ad altri di chiarire. Questo ruolo può riguardare diversi contributi provenienti da persone diverse, e aiutano a collegare idee che sembrano non collegate. (Mi sembra che tu stia dicendo ... Questo non si riferisce a ciò che [nome] stava dicendo prima?)
  • Riassumere - mettere i vari contributi in uno schema, mentre si aggiungono nuove informazioni. Questo ruolo è importante se un gruppo si blocca. Alcuni gruppi nominano ufficialmente una persona che abbia questo ruolo potenzialmente potente e influente. (Se prendiamo tutti questi pezzi e li mettiamo insieme insieme ... Ecco cosa penso che abbiamo concordato finora ... Ecco i nostri punti di disaccordo ...)

E 'importante che l'insegnante abbia una forte intelligenza emotiva poiché alcuni studenti si sentiranno più sicuri di lavorare in gruppo rispetto ad altri.

Come

Quindi, come possiamo usare i social media con attività di gruppo nei nostri contesti di insegnamento?

Bene le opportunità sono infinite- di seguito speriamo di darvi alcuni suggerimenti - sta a voi per giocare con i vari siti per determinare quali saranno meglio per voi e per i vostri studenti. Ricordate che, come con tutta la tecnologia, la filosofia è la stessa; "se non lo usi, lo dimentichi!"


Gli studenti possono utilizzare Google + per discutere il loro progetti- possono anche ottenere videoconferenze online gratuiteper un Massimo di 10 persone usando Google Hangout e tenere un registro della discussione di gruppo che può essere postato immediatamente su YouTube- forte eh ?!

Twitter può essere usato per tweettare rapidamente un'idea e quindi ottenere un feedback immediato entro 140 caratteri su ciò che gli altri membri del gruppo pensano di questa idea: Twitter

Titanpad è un altro ottimo modo per tenersi in contatto in classe o fuori. Sarebbe meglio assegnare di volta in volta ad un membro del gruppo il compito di guidare il pad in perché occorre invitare tutti gli altri. Questo può rivelarsi difficile se il gruppo non ha ancora raggiunto questo stadio allora l'insegnante può scegliere di guidare il gruppo anche se idealmente sarebbe meglio che i discenti diventassero autonomi per essere abbastanza indipendenti da usarlo fuori orario (altrimenti il vostro tempo impegnato come insegnante eccederà più di quanto non faccia di solito!). Gli studenti hanno bisogno di avere l'e-mail di tutti i membri del gruppo per invitarli nel pad. Ogni membro poi interviene quando digita un colore diverso e questo può essere salvato ed esportato come record di lavoro e la partecipazione di diversi membri del gruppo. Guardate questo estratto;
Titanpad

Quindi fare clic sul pulsante play per vedere come la conversazione è andata- partecipazione trasparente dell’ l'insegnante. Questo è un ottimo uso dei social media che facilitano il lavoro di gruppo in quanto impediscono che ci sia “la voce più forte”- un elemento di lavoro di gruppo che intimidisce frequentemente gli altri membri del gruppo.

Questa conversazione può quindi essere salvata come file Word o PDF utilizzando il pulsante "Import / Export".

Mercato: Questa è una grande attività che può essere utilizzata in classe e che e si può adattare all’uso dei social media. Prima di tutto l'uso in classe. Dividete gli studenti in gruppi di 4 . L'argomento che dovranno presentare è "pietre miliari dell'industria dei viaggi e del turismo nel 20 ° e 21 ° secolo e il loro impatto sull’industria" Si potrebbero scegliere 4 pietre miliari- per esempio, l'introduzione della nave da crociera, la seconda guerra mondiale, l'introduzione del motore a reazione; l'introduzione del pacchetto turistico, ecc Ogni studente è una di queste pietre miliari e deve fare il giro del "mercato" in cerca di informazioni su queste pietre miliari da riportare al suo gruppo. In una classe normale l'insegnante dovrebbe impiegare un bel po’ di tempo per preparare tutte le risorse e metterle sulle varie "bancarelle" perché gli studenti possano consultarle. Gli studenti si imbatterebbero in altri studenti alla ricerca delle stesse informazioni, potrebbero condividerle per poi riportare tutto alle loro squadre. Le squadre dovrebbero, poi, presentare di nuovo al docente sui loro risultati. Per rendere questo più virtuale, gli studenti potrebbero avere accesso ad iPad o tablet o computer in classe o potrebbe semplicemente usare i loro smartphone. Ora immaginate questo con una "classe virtuale", cioè gli studenti che hanno accesso a tutte le informazioni e le risorse sul web in un tempo che si assegnano da soli e l’ insegnante- forse in parte in aula, o forse al di fuori del contesto di classe.

Gli studenti invece di andare in giro per l'aula in cerca di risorse, si potrebbero registrare a ZITE

Zite è una rivista online in cui si digitano temi che interessano e che carica gli articoli che si riferiscono in particolare a tale argomento o area di interesse. Ogni studente può creare la propria "Zite" con la pietra miliare a lui assegnata e trovare informazioni utili e articoli su quel tema.

Guardate di seguito un tutorial sull'utilizzo di Zite;

nativi digitali? Video (VIDEO)

Si potrebbero formare sottogruppi per lavorare insieme su ogni pietra miliare e scambiare articoli, discuterli, attraverso un blog o qualcosa di simile a Titanpad di cui abbiamo parlato in precedenza, valutandoli per il loro impatto e rilevanza sull’ industria del turismo. Poi gli studenti tornerebbero nei loro gruppi principali per riportare le loro informazioni su ciascuna pietra miliare e creare una presentazione tramite video che può poi essere caricato sul sito di YouTube della classe che voi come insegnante avrete impostato a monte con la musica! oppure gli studenti potrebbero creare il proprio Pinterest come diverso social media per presentare i loro risultati.

Guardate questo video tutorial su come utilizzare Pinterest:

nativi digitali? Video (VIDEO)

Ognuno di questi metodi potrebbe sviluppare una coinvolgente collaborazione e contemporaneamente lavorare in gruppo utilizzando i social media al meglio!

Provate

Ci sono centinaia di siti di Social Media e c'è un sacco di letteratura sulla pedagogia sull’ uso dei social media, sul lavoro di gruppo e perché i social media sono così attraenti per noi come esseri umani. Date un'occhiata a questo articolo che è apparso cliccando Neuroscienze, Istruzione e Social Media su un "sito Zite";


"Questa parte del cervello decide cosa è virale nei Social Media" articolo (ARTICOLO SEGUE)

Risorse

Riferimenti:

Coffield, F. & Williamson, B. (2011) From exam factories to communities of discovery: the democratic route, London, Institute of Education

Un’interessante ricerca dal Learn Higher Centres for Excellence in Teaching and Learning sui vantaggi e gli svantaggi del lavoro di gruppo; ""

Tuckman,B (1965)‘Developmental sequence in small groups’, Psychological Bulletin, 63, 384-399. The article was reprinted in Group Facilitation: A Research and Applications Journal ? Number 3, Spring 2001 accassibile anche come document Word: ""Accessed January 14, 2005.

Bales, R. F. (1965) ‘The equilibrium problem in small groups’ in A. P. Hare, E. F. Borgatta and R. F. Bales (eds.) Small Groups: Studies in social interaction, New York: Knopf.

Brown, R. (1999) Group Processes 2e, Oxford: Blackwell.

Forsyth, D. R. (1990, 1998) Group Dynamics, Pacific Grove CA.: Brooks/Cole Publishing.

Schön, D. (1983) The Reflective Practitioner, London: Temple Smith.

Tuckman, Bruce W. (1965) ‘Developmental sequence in small groups’, Psychological Bulletin, 63, 384-399. L’articolo è stato ristampato in Group Facilitation: A Research and Applications Journal ? Number 3, Spring 2001 and is available as a Word document: http://dennislearningcenter.osu.edu/references/GROUP%20DEV%20ARTICLE.doc. Accessed January 14, 2005.

Tuckman, Bruce W. (1972) Conducting Educational Research, New York: Harcourt Brace Jovanovich. Fifth edition 1999 by Wadsworth.

Tuckman, Bruce W. (1979) Evaluating Instructional Programs, Boston: Allyn & Bacon.

Tuckman, Bruce W. (1984) ‘Citation classic – Developmental sequence in small groups’ Current Concerns. Available: as a pdf file: ""

Tuckman, Bruce W. (1988; 1998) The Long Road to Boston, Tallahassee, FL: Cedarwinds Publishing.

Tuckman, Bruce W. (1996) Theories and Applications of Educational Psychology, New York: McGraw Hill. Third edition with D. Moneth published 2001.

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Tuckman, Bruce W. and O’Brian, John. L. (1969) Preparing to Teach the Disadvantaged, New York: Free Press

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